29 AGOSTO CASTEL COIRA E LA VAL VENOSTA

Sarà la splendida Val Venosta che farà da cornice al nostro ottavo evento di stagione.

Percorreremo la valle di Non fino a Mostizzolo per poi entrare in AltoAdige dalla val d'Ultimo.  Da qui scenderemo a Merano e poi dritti fino a Sluderno dove ci aspetta la visita guidata allo storico Castel Coira.

Dopo aver visitato il maniero pranzeremo presso Forsterbräu a Malles Venosta. Usciti dal ristorante per chi vorrà si potrà visitare la caratteristica cittadina fortificata di Glorenza a pochi minuti di distanza.
Particolarmente interessante il muro di cinta rinascimentale perfettamente conservato con tre bastioni mediani e quattro bastioni angolari nonchè i suoi tre portoni di accesso e i suoi caratteristici portici.

Nel pomeriggio il rientro prevede il passaggio da Caldaro, la Strada del vino, Cortaccia, San Michele Trento.

PROGRAMMA

Ore 08.20 Ritrovo

Ore 08.30 Partenza

Ore 11.30 Visita guidata del castello

Ore 13.15/30 Pranzo presso Forsterbräu - Forst a Malles Venosta. 

Ore 15.30 Rientro

Ricordiamo che il nostro Tour è aperto ai tutti i soci, simpatizzanti ed amici.

Castel Coira (Churburg), uno dei più grandiosi e meglio conservati castelli dell'Alto Adige, s'innalza all'entrata della Val di Mazia sopra Sluderno. Sotto il nome "Curberch", il castello venne menzionato per la prima volta nel 1259 in un documento del principe-vescovo di Coira, Enrico di Montfort, per quale iniziativa fu anche iniziata la costruzione del castello verso il 1250. Ma già nel 1297 la struttura passò nelle mani dei Signori di Mazia. All'inizio del XVI secolo, dopo l'estinzione della famiglia dei Signori di Mazia, il castello passò nelle mani dei Conti Trapp, i quali ancora oggi sono in possesso del maestoso castello.

Il nucleo più antico del castello, risalente al periodo romanico, è formato dal mastio, dal palazzo e dal muro di cinta che circonda un ampio cortile interno. Fino al XVI secolo, il castello mantenne il suo aspetto altomedievale, fino a quando la proprietà passò ai Conti Trapp, i quali iniziarono ampi lavori di ristrutturamento e di nuova edificazione. Si aggiunsero quindi alla struttura ulteriori edifici abitativi, bastioni, una cappella, un loggiato e terrazze del giardino in stile gotico. Solo verso la metà del XVI secolo, l'antico castello venne trasformato in una ricca residenza rinascimentale.

Dato che il castello non fu mai distrutto, troviamo oggi all'interno oggetti antichi quasi perfettamente conservati. Notevoli sono per esempio la scultura della Madonna risalente al 1270, le incisioni lapidarie nella cappella come anche il bellissimo porticato dipinto con la volta rinascimentale fatta di marmo di Lasa. Inoltre, all'interno di Castel Coira si trova la più grande armeria del mondo. Nella sala delle armature sono conservate più di 50 armature complete, come anche spade ed altre armi difensive, tutti in un ottimo stato. E come si raggiunge Castel Coira? Dal parcheggio sotto il castello, a Sluderno, un sentiero ti porta in pochi minuti alla rocca.

Testo https://www.suedtirolerland.it/it/cultura-e-territorio/castelli/castel-coira/

Straordinaria ad ogni angolo, con i portici che la attraversano e le mura che la circondano, Glorenza, in Val Venosta, è una graziosa cittadina, la più piccola d'Italia (ca. 800 abitanti) che, per la sua bellezza, il suo fascino e la sua particolare struttura architettonica del 16° sec. è stata integrata nel circuito de "I Borghi più Belli d'Italia". Nominata per la prima volta in un documento del 1163, Glorenza fu più volte rasa al suolo tanto che, l'imperatore Massimiliano, il quale si dice pianse sulle sue rovine, decise di proteggerla con delle mura di cinta, oggi ancora largamente visibili. Nelle epoche successive Glorenza conobbe un lungo periodo di prosperità grazie alla sua funzione di città mercantile. Nel suo territorio veniva infatti commerciato il salgemma proveniente dal Tirolo settentrionale e destinato alla Svizzera. Nel 1919 Glorenza fu annessa all'Alto Adige; fino a quel tempo essa era sede giudiziaria della Val Venosta. Non è un caso se in questa località sono presenti alcune delle più antiche strutture civiche meglio tenute del Tirolo. 

fonte: https://www.sudtirol.com/val-venosta/glorenza.htm

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