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BMW R 18 BLECHMANN

Sarà in vendita a breve, il prezzo è stato fissato in 22.990 euro, la BMW R18 First Edition.

La cruiser sulla quale debutta il bicilindrico boxer raffreddato ad aria, da ben 1.802 cc, è una moto che ama giocare con la personalizzazione ed è nata anche per favorire il processo di customizzazione grazie ad alcune precise scelte di progetto.
A questo modello seguiranno altre versioni, una bagger GT è già stata avvistata, ma la componente della preparazione a misura del cliente è un ingrediente base della maxi cruiser di Monaco.

Recentemente è stata presentata la R18 Dragster realizzata da Roland Sands, e pochi giorni fa sono state diffuse le immagini di un'altra customizzazione nata di concerto con BMW: la R18 Blechmann.

L'intera campagna di lancio di questa BMW è stata incentrata sulla collaborazione con alcuni affermati specialisti del mondo custom.

Il primo concept (quando del progetto si sapeva ancora poco) ha debuttato con il coinvolgimento di customizzatori del calibro di Revival Cycles e Custom Works Zon, poi sono arrivate la versione del concept R18 made in BMW al Concorso di Villa d'Este e infine la R18 versione seconda, che abbiamo visto nuovamente in Italia, all'ultima EICMA e a MBE.

La R18 Blechmann - ovvero “uomo di latta” in tedesco - si deve all'austriaco Bernhard Naumann, noto nell'ambiente dei preparatori proprio con il soprannome "Tin Man". Deriva dalla sua abilità nel plasmare la lamiera di alluminio che impiega per molte delle sue realizzazioni. Una delle ultime è la “Giggerl”, una R nineT reinterpretata.

Naumann normalmente non parte da schizzi o disegni preparatori: spoglia la moto di tutte le parti che lui ritiene superflue e poi inizia a lavorare con la materia prima direttamente prendendo a modello la moto. “In questo modo – dice – affronto direttamente ogni esigenza e ho una visione immediata delle proporzioni d'insieme”.

Nel costruire la sua R18, Blechmann è partito dal sagomare la parte posteriore, così da valutare meglio le proporzioni del frontale. Va osservato che ha sfruttato tutti gli attacchi originali presenti sulla moto e che non ha toccato praticamente nulla per quanto riguarda motore, scarichi e ciclistica.

Lo stesso parafango posteriore è stato riutilizzato nel rimodellare la nuova sella monoposto.

Il serbatoio originale è stato ridotto, rendendolo più stretto e mettendo ancor più in risalto il Big Boxer. La parte più complessa da realizzare è il cupolino, che si allunga a carenare il serbatoio come accadeva su alcune café racer originali.

Il fanale ha un disegno che riprende il doppio rene BMW, stilizzato ed inclinato in avanti secondo la scuola custom e con al centro una lampada a filamento verticale.

La verniciatura nera finale, con immancabile doppia filettatura bianca realizzata - manco a dirlo - a mano, completa un lavoro di trasformazionehe ha richiesto 450 ore di lavoro e l'aiuto di alcuni collaboratori specializzati in specifiche lavorazioni artigianali. Il risultato finale è sicuramente riuscito.

Insomma, se la Blechmann vi aggrada potrete chiedere all'”uomo di latta” austriaco di mettersi all'opera sulla vostra futura R18. Oppure...