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LA VERA STORIA DEL MOTORE BOXER. 

100 anni fa nasceva il due cilindri più iconico di sempre. Merito di un giovane ingegnere con la fissa della coppia perfetta. Ecco come ebbe origine il mito.

1913 L'imprenditore e ingegnere Karl Rapp fonda la Rapp Motorenwerke, fabbrica specializzata nella costruzione di grandi motori aeronautici. Qualche anno dopo, nel luglio 1917, l'azienda prende il nome di Bayerische Motoren Werke, quella che diventerà la nostra amata BMW. L'asso ingegneristico della nuova nata si chiama Max Friz, che a poche settimane dal suo arrivo progetta un motore tecnicamente superiore a qualunque altro propulsore aeronautico di quel periodo, un sei cilindri chiamato BMW IllA.

1919 Finita la Prima Guerra Mondiale, il trattato di Versailles impedisce a BMW e alle altre aziende meccaniche tedesche di produrre motori per l'aviazione, costringendole a diversificarsi fra camion, trattori, barche, automobili e motociclette. BMW sopravvive grazie alla produzione di sistemi frenanti.

1920 Max Friz affida al giovane caporeparto Martin Stolle il compito di progettare un motore per le due ruote, per ideare il quale l’ingegnere 34enne, appassionato biker con il pallino della velocità e della ripresa, elabora il 500 cc raffreddato ad aria della sua inglesissima Douglas. È uno di quei motori a cilindri contrapposti chiamati Boxer perché il loro funzionamento ricorda l’alternanza dei pugni nei match di pugilato. Nasce così il Boxer BMW M2 B15, che viene venduto a piccoli costruttori tedeschi. Mille di questi motori vengono installati nella KR 1 della Victoria-Werke: un successo commerciale che spinge BMW a pensare più in grande.

1923 Lo sviluppo di un progetto motociclistico a tutto tondo firmato BMW diventa realtà: grazie alla mente di Max Friz, nasce la BMW R 32, spinta da un motore Boxer, che verrà presentata al pubblico nel settembre dell’anno successivo. Il resto è storia, della tecnologia e dell’umanità. Vera e centenaria come BMW Motorrad.

Fonte: https://news.bmw-motorrad.it/