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Tour di Torino e la Val di Susa da 30 maggio al 02 giugno

Programma di massima 


Giovedi 30 Maggio
Ore 08:20:   Ritrovo a Trento Parcheggio ex Zuffo 
Ore 08.30:  Partenza con entrata in autostrada a Trento Centro
Ore 08.55:  Raggruppamento Area di Servizio Adige est
Ore 13:00:   Arrivo a Torino Presso Venaria Reale - Pranzo Libero
Ore 14:30:   Visita alla Reggia ed ai giardini
Ore 18:00:  Arrivo in Hotel Pacific Fortino (strada del Fortino 36, Torino) 

Ore 19:30/45Cena ristorante Centro a Torino e, per chi non sara troppo stanco, visita libera per le vie della capitale sabaudia. Rientro in Hotel

Venerdì 31 Giugno
Ore 09.00 Ritrovo 
Ore 09.10  Partenza per la Val di Susa
Ore 10.00: Visita alla Sacra di San Michele, rientro nel pomeriggio. 
Ore 19:30/45: Cena ristorante Centro a Torino e, per chi non sara troppo stanco, visita libera per le vie della capitale sabaudia. Rientro in Hotel


Sabato 01 Giugno
Ore 09.00: Ritrovo 
Ore 10:00: Visita al Museo Egizio
 
Ore 13:10:  Pranzo Libero in città 
Ore 15:10/20: Visita (facoltativa) alla Basilica di Superga oppure alla Villa della Regina 
Ore 17.00/30: Partenza per le Langhe 
Ore 19.00: arrivo in Hotel - Casta hotel Via IV Novembre, 83, 12050 Castagnito CN
Ore 19:30/45: Cena ristorante in Centro serata libera. 

Domenica 02 Giugno
Ore 09.00: Ritrovo
Ore 10.30: Visita al Castello di Grinzane, dove vi aspetta il padrone di casa, Camillo Benso Conte di Cavour.
Ore 12:40:  Pranzo libero
Ore 15:00:   Partenza e rientro a Trento arrivo in serata 


La quota prevede:
  • Costo pernottamenti,
  • 3 Cene,
  • Ingresso e visita guidata Venaria Reale,
  • Ingresso e visita guidata Museo Egizio,
  • Ingresso Sacra di San Michele,
  • Ingresso castello Cavour,
  • Tasse di soggiorno se previste.

Tariffe a persona
Posto Letto in camera singola + 3 Cene: € 360
Posto Letto in camera doppia + 3 Cene: € 350

Le prenotazioni verranno chiuse con il 05/04/2019


VENARIA REALE

Tra le varie attrazioni che si possono visitare nei dintorni di Torino, la Reggia di Venaria Reale è sicuramente una delle più importanti. Progettata dall'architetto Amedeo di Castellamonte per volontà del duca Carlo Emanuele II, la reggia fa parte dal 1997 del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Oltre ai bellissimi interni, in cui spesso vengono ospitate importanti mostre, meritano di essere visti i meravigliosi giardini fiore all'occhiello di questa magnifica costruzione con gli spazi dei Giardini all'Inglese, quello dei Fiori e delle Rose, e l'area dei boschetti. 

MUSEO EGIZIO

Il Museo delle Antichità Egizie, questo il nome per intero, è costituito da un insieme di collezioni frutto di acquisizioni lunghe quattro secoli e dei ritrovamenti effettuati negli scavi della Missione Archeologica Italiana, tra il 1900 e il 1935, che ne portò in patria una parte consistente come era d'uso all'epoca.

Scoppiata una vera e propria moda per il collezionismo di antichità egizie, nel 1824 il re Carlo Felice, unendo la collezione di un un egittologo padovano, Vitaliano Donati, e i reperti antichi di Casa Savoia, diede vita al Museo, il primo al mondo.

Pochi anni prima, in seguito alle campagne napoleoniche in Egitto, era stato Bernardino Drovetti, piemontese, console generale di Francia durante l'occupazione dell'Egitto, a collezionarne oltre 8000 pezzi: sarcofaghi, mummie, papiri, monili e statue. Il primo direttore del museo, Ernesto Schiaparelli, avviò nuove acquisizioni e dopo nuove campagne di scavi in Egitto da lui condotte la collezione arrivò a contare gli attuali 30.000 pezzi artistici e di uso domestico e quotidiano. 

SACRA DI SAN MICHELE

Ha attraversato oltre mille anni di storia sorgendo, decadendo e risorgendo. È l'Abbazia di San Michele della Chiusa, più nota come "Sacra di San Michele", in Val di Susa.

Fondata sul monte Pirchiriano, nel comune di Sant'Ambrogio di Torino dall'aristocratico francese Ugo de Monvoisier tra il 983 e il 987, la Sacra di San Michele è stato un punto di riferimento sempre più importante per il monachesimo benedettino nel Medioevo, toccando l'apice della fama intorno all'anno mille, anche se nuovi edifici si sono aggiunti fino al XIII secolo.
Un'inesorabile declino la porta ad essere sostanzialmente abbandonata dal Trecento fino agli inizi dell'Ottocento, quando viene recuperata e ristrutturata, diventando monumento simbolo del Piemonte.

CASTELLO CAVOUR GRINZANE

L'edificio venne eretto nella prima metà del XII secolo, tuttavia quello che ci appare oggi è il risultato di restauri e cambiamenti avvenuti a partire dal 1961, per la ricorrenza dei 100 anni dello stato italiano. Il Castello di Grinzane ha allora una forma trapezoidale, ma nel XVI secolo furono aggiunte due torri cilindriche.

Sempre in questo periodo avvennero cambiamenti interni alla struttura, come la costruzione della Sala delle Maschere con soffitto a cassettoni e dipinti araldici, ritratti, allegorie e animali. Tutte queste modifiche vennero effettuate in occasione del matrimonio di Pietrino Falletti.

Il Castello è oggi la sede dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour, di un ristorante e di un Museo etnografico che ospita al suo interno vini albesi degli antichi romani, cimeli di Cavour, ambientazioni di cucina, piatti e reperti dell'enogastronomia, botteghe e molto altro.

Dal 1983 è anche sede del Premio Letterario Grinzane Cavour, per la narrativa straniera e italiana, che ha lo scopo di divulgare la letteratura fra i giovani. Infine, nella Sala delle Maschere, si tengono le riunioni dell'Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d'Alba.

Il Castello di Grinzane è ancora oggi ben conservato tanto che dal 2014 è patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO.